MANUEL PEDRUZZI

Batteria

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Manuel Pedruzzi ha iniziato a suonare la batteria nel box di sua proprietà insieme all'inseparabile Pietro e ad altri tre amici (repertorio piuttosto incerto che variava dalle sigle dei cartoni animati a qualche famosa cover rock). La band si chiamava HALGATRON. Contemporaneamente i 5 di cui sopra formarono gli ONE NOT ALONE, band che si proponeva maggiormente come cover Pearl Jam (vista la voce del cantante molto simile a quella di Eddie Vedder). Con Pietro condivideva le idee di un altro amico in comune portando avanti un repertorio di musica leggera italiana originale: la formazione era a 3 e si chiamava SONAR. Con questa band ha effettuato la prima performance dal vivo con l'assenza di Pietro al basso sostituito in quella occasione da un altro amico alle tastiere. Dopo diversi cambiamenti la band degli One Not Alone si è successivamente "ingrandita" passando da una formazione a 4 elementi (FOUR HORIZONS) alla definitiva formazione a 5 (RED MOSQUITOS). Da buon batterista, ha suonato anche il basso (di Pietro) in un concerto unplugged. Da non dimenticare le due prove come cantante negli APHAZARD [gruppo formato da Pietro e da altri amici in comune]. Successivamente allo scioglimento dei Red Mosquitos trova finalmente la giusta dimensione in un progetto tributo ai Pink Floyd: dapprima con gli UMMAGUMMA (sempre con l’immancabile Pietro al basso) e poi con gli UFO CLUB band tributo Pink Floyd, una delle rare band che esegue per intero l'opera "THE WALL"; Nel frattempo forma una band di musica rock originale di nome “WATERTRACE”. Manuel è l'asse portante dell'unico tributo italiano di Roma ad “ALAN PARSONS PROJECT” …… i “NEVERMORE PROJECT”….. . Questa band è stata formata da alcuni musicisti dei WATERTRACE, UFO-CLUB e LAB70.

Da aprile 2009 suona stabilmente nel LAB70 tributo Pink floyd.